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CATEGORY: On-Demand

Long-Covid Management

Course Access: Lifetime
Course Overview

Scheda del corso

– Durata: 3 ore
– Moduli: 6
– Lezioni: 6
– Crediti ECM: nessuno

Descrizione del corso

Il corso affronta un tema di grande rilevanza e coperto da grande confusione.
Il Covid-19 ha rappresentato una sfida per la sanità pubblica, sfida che ha visto avvicendarsi diversi approcci e soluzioni non sempre adeguate a gestire la situazione in maniera integrata ed ottimale.
Per meglio comprendere cosa è successo e come gestire le conseguenze che stiamo vivendo in questi anni, il corso vuole ripercorrere la storia degli ultimi 150 anni (e non solo), storia fatta di influenze e vaccinazioni e il cui studio mostra estreme similitudini con quanto accaduto durante la pandemia di Covid-19.
Infatti, sia la pandemia di Covid-19 sia le precedenti pandemie sono state caratterizzate da:

  • una o più ondate della malattia influenzale in se stessa che hanno comportato una mortalità molto elevata;
  • una sindrome nota come stanchezza cronica o fatigue, dagli autori anglosassoni, che si è sviluppata in molti soggetti dopo ogni evento influenzale, e che in quest’ultima pandemia è stata definita come Long-Covid.

L’analisi storica delle pandemie assieme allo studio attento della letteratura scientifica uscita in questi anni di Covid-19 evidenziano molto bene quali sono le pratiche terapeutiche più utili sia per gestire le persone malate sia per favorire la prevenzione della malattia e delle sue conseguenze.
Da un punto di vista storico, quindi, la pandemia di Covid-19, l’azione sistematica di questo virus e le sue conseguenze non costituiscono nulla di nuovo: purtroppo, nel caos dell’emergenza e delle poche risorse disponibili, è venuta a mancare una lucida analisi della situazione e delle possibilità di gestione integrata della cura.
Il corso, quindi:

  • fornisce le prove della sistematica invasività del virus, della frequente lesione poli-organo e delle successive sequele patologiche, oltre la semplice sindrome della stanchezza cronica;
  • fornisce le ultime risultanze sulle possibili azioni terapeutiche per la stessa e per il sostegno dei danni poli-organo.

Requisiti per partecipare

Il corso è aperto a tutti i professionisti sanitari che vogliono comprendere il razionale scientifico in grado di spiegare la complessità della sindrome del Long-Covid e le sue possibili azioni terapeutiche.

Finalità e obiettivi

L’obiettivo del corso è conoscere la fisiopatologia del Covid-19 e le strategie terapeutiche che quotidianamente possiamo mettere in atto per prevenire e superare le conseguenze lasciate dalla pandemia, dal Covid e dal Long-Covid, prima fra tutti la stanchezza cronica.
Il corso vuole sottolineare l’importanza della prevenzione come unica vera strategia di cura sia per le persone di oggi sia per gli adulti di domani, in quanto dopo la pandemia i giovani sono coloro che, essendo sopravvissuti, rischiano di subire le conseguenze peggiori se non si prendono cura della propria salute.
Bisogna superare la “vigile attesa” in quanto, altrimenti, si rischia di agire quando è già troppo tardi per intervenire.

Elementi distintivi

Il corso è tenuto da un professionista con oltre 50 anni di esercizio professionale speso nel settore della prevenzione della senescenza e del benessere.
All’interno del piano formativo si ritrovano solo risultanze di un’accurata lettura e selezione delle pubblicazioni scientifiche reperibili nelle piattaforme di ricerca.
Le nozioni contenute saranno facilmente trasmissibili e quindi sarà più facile sensibilizzare il paziente a diventare parte attiva del processo terapeutico.

Docenti del corso: FULVIO TOMASELLI

Laureato con lode in medicina e chirurgia il 31 luglio 1973 presso l’Ateneo La Sapienza di Roma. Si occupa di formazione medica dl 1978.
Già dal periodo universitario si occupa dei danni legati allo stress cronico e nel 1988 mette a punto un Programma che ne prevede prevenzione e cura.
Dal 1969 si avvicina alla prevenzione dell’invecchiamento precoce (senescenza) seguendo le tracce della Dr.ssa Ana Aslan di Bucarest pioniere riconosciuto e indiscusso della disciplina. Individua nella Angiologia medica il suo campo di interesse vedendo la circolazione come veicolo fondamentale per il benessere.
Nel 1986 si specializza in Angiologia medica presso l’Università di Catania e nel 1988 in Idrologia Climatologia e talassoterapia presso l’Università di Milano. Dai primi anni ’90 si dedica allo studio del microcircolo e in particolare della funzione endoteliale la cui entità di organo ubiquitario è da poco stata identificata. A cascata lo studio della neo-angiogenesi e dei suoi promotori biochimici.
Particolarmente versato nello studio e cura dell’insufficienza venosa mette a punto azioni terapeutiche farmacologiche attraverso l’utilizzo della Terapia Intradermica distrettuale che ha collaborato a inserire nel bagaglio terapeutico nei primi anni ’70 e seguenti, essendo formatore nella disciplina presso importanti sedi ospedaliere (Roma, Milano, Bari).
Attento ai tempi dal 1993 si occupa di Sindrome della Stanchezza Cronica e dal 2004 porta la sua esperienza in ambito oncologico, dapprima presso l’Ospedale FBF San Giovanni Calibita di Roma e poi come consulente dell’Istituto Oncologico Marchigiano di Ancona.
Il periodo COVID lo induce a studiarlo da vicino ponendosi un semplice quesito: Perché di Covid-19 si muore così tanto e male?
Da qui a occuparsi delle sequele del morbo il passo fu breve e nel febbraio 2021 comunica a un gruppo di studio i risultati delle sue ricerche individuando nella malfunzione endoteliale la causa prima del danno poli organo e gravità dell’infezione virale. Tale intuizione si affianca a pubblicazioni scientifiche coeve a una cascata di conferme successive.
Quella esperienza di studio porta alla costruzione di questo corso.
Cosa fare per i sopravvissuti?

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